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Murasaki bookclub: Tunisia

6 mar
Tempo di lettura: 3 min

Care lettrici e cari lettori,

Grazie mille per l’incontro su La casa dei notabili, è stato molto stimolante e anzi mi sembra di capire che c’è un interesse verso le questioni del mondo arabo. Anzi, chissà se magari il prossimo anno non potremmo organizzare un gruppo di lettura tutto sul Mediterraneo… 

La presenza di Chiara Comito, come esperta di letteratura araba, ci ha chiarito molti punti di discussione, e grazie Pietro che ci dai i numeri! La società tunisina, che tradizionalmente è sempre stata più aperta e internazionalista dei suoi vicini, è perfettamente raccontata nel romanzo di Amira Ghenim, quindi per approfondire ecco i soliti consigli per aprirci al mondo arabo della cosiddetta zona MENA (Middle East and North Africa):


Elias Khoury, Specchi rotti, Feltrinelli (traduzione di Elisabetta Bartuli)

Carol Hillenbrand, Islam. Una nuova introduzione storica, Einaudi (a cura di Francesco Leccese)

Leïla Slimani, Ninna nanna, Rizzoli (traduzione di Elena Cappellini)

’Ala al-Aswani, Palazzo Yacoubian, Feltrinelli (traduzione di Bianca Longhi)


Aggiungo – anche se c’è conflitto d’interessi – un libro che ho tradotto io e molto amato, giusto perché ieri sera ho incontrato a Torino la sua autrice: è Io, lui e Muhammad Ali (Racconti edizioni) della palestinese Randa Jarrar, scrittrice, regista e stand-up comedian.


Di Isabella Camera D’Afflitto, che ha contribuito molto alla traduzione contemporanea della letteratura araba, vi consiglio due volumi, entrambi per Bompiani:

Voci di scrittori arabi di ieri e di oggi

Voci di scrittori arabi di oggi e domani


A proposito del gioco di verità e fiction:

Franz Kafka, Il castello, Einaudi (traduzione di Paola Capriolo)

Akutagawa Ryūnosuke, Rashōmon e altri racconti, Einaudi (traduzione di Antonietta Pastore, Laura Testaverde, Lydia Origlia)


Il consiglio d’arte è l’opera Mediterraneo di Michelangelo Pistoletto, grazie a Patrizio.


Abbiamo mangiato tartufini di halwa e cioccolato fondente, la cui ricetta è contenuta nel volume The Arabesque Table di Reem Kassis (Phaidon), eccola di seguito:

Halwa (o halva o halaweh) a base di tahini, che potete trovare in un supermercato ben fornito oppure con prodotti extra europei; cioccolato fondente; un cucchiaino di olio vegetale. La halwa è una pasta morbida, lavoratela un po’ con le mani per scaldarla e renderla omogenea, quindi fate delle palline di circa 2 o 3 cm di diametro. Mettetele nel congelatore per qualche minuto. Nel frattempo, sciogliete a bagnomaria il cioccolato fondente con l’olio. Quando il cioccolato è sciolto, toglietelo dal fuoco ma tenete la ciotola sul pentolino d’acqua calda per mantenerlo caldo. Tuffate le palline di halwa nel cioccolato e recuperatele con una forchetta, in modo da lasciar scorrere via la glassa in eccesso. Decorate con pistacchi o noci tritate (o quello che volete). Mettete le palline sopra un foglio di carta forno e poi in frigo a raffreddare, e sono pronti!


Aggiungo un brano musicale della cantante berbera marocchina Mariem Hassan, che potete ascoltare qui.


Veniamo ai film:

Manele Labidi Labbé, Un divano a Tunisi (2019)

Layla Buzid, Appena apro gli occhi (2015)


I ristoranti: Layalina a piazzale delle crociate e Habib a via vespasiano 44.


Ora veniamo al prossimo incontro. Stavolta per motivi imprevisti dobbiamo cambiare la data, quindi l’incontro del gruppo di lettura si terrà MARTEDÌ 7 APRILE, sempre alle 21 da Sinestetica. Avremo un ospite speciale, lo scrittore, regista e sceneggiatore Alberto Caviglia (vi consiglio il suo comicissimo film Pecore in erba che trovate su alcune piattaforme).

Il libro da leggere è All’improvviso bussano alla porta di Etgar Keret (traduzione di Alessandra Shomroni, Feltrinelli). Trovate il libro già da Sinestetica, assieme a tutti gli altri da qui a luglio.


Buone letture e a presto!



 
 
 

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