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Murasaki bookclub: Israele

  • 15 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

Care lettrici e cari lettori,

Spero di trovarvi bene.

Eccoci di nuovo al consueto riassunto, stavolta dell’incontro del 7 aprile. I racconti di Etgar Keret sono – devo dire con grande soddisfazione – piaciuti a tutti. Qualcuno magari ha trovato più difficoltà con la forma breve, che non consente la stessa ampiezza di respiro di un romanzo. La scrittura brillante ha però incontrato il gusto generale. Era con noi ospite Alberto Caviglia, scrittore e sceneggiatore romano, che pure ci ha raccontato il suo punto di vista, su Keret e sulla tradizione umoristica ebraica (e sui carciofi fritti).


Quindi passiamo ai consigli, che sono succosi:

I due divertenti libri di Alberto Caviglia, Olocaustico e Alla fine lui muore (entrambi Giuntina) e il suo film Pecore in erba

Shalom Auslander, A dio spiacendo (sono racconti) e il romanzo Il lamento del prepuzio, entrambi Guanda

Tutto Philip Roth, se volete: nelle vecchie edizioni Einaudi, o nelle nuove che sta ritraducendo Adelphi. È appena uscito in libreria Operazione Shylock

Benjamin Tammuz, Il minotauro, E/O

Eshkol Nevo, La simmetria dei desideri, Feltrinelli

Ayelet Gundar-Goshen, Una notte soltanto, Markovitch, Giuntina

Michael Chabon, Il sindacato dei poliziotti yiddish e Le fantastiche avventure di Kavalier e Clay, Rizzoli

Gary Shteyngart, Storia d’amore vera e supertriste, Guanda

Chaim Grade, La moglie del rabbino, Giuntina

Zeruya Shalev, Stupore, Feltrinelli

Georges Bensoussan, Gli ebrei nel mondo arabo, Giuntina

Omer Friedlander, L’uomo che vendeva l’aria in Terrasanta, NN

Aron Bregman, La spia che cadde dal cielo e La vittoria maledetta, Einaudi


Serie TV e film:

Shtisel di Ori Elon e Yehonatan Indursky

Unorthodox di Maria Schrader

Libere disobbedienti innamorate di Maysaloun Hamoud

Tutti pazzi a Tel Aviv di Samih Zu’bi

Valzer con Bashir di Ari Folman

Foxtrot di Samuel Maoz

The spy di Gideon Raff


I biscotti mangiati durante l’incontro erano hamantaschen, le «tasche di Haman» che si preparano in genere durante la festività di Purim (quest’anno 2-3 marzo).


I ristoranti consigliati sono tutti al centro di Roma, principalmente nel quartiere ebraico: Ba’ghetto per la sua carbonara, Sora Margherita per il carciofo fritto. Se volete farvi una gita, nella bassa Maremma trovate il bellissimo paese di Pitigliano, conosciuto anche come «la piccola Gerusalemme» per via della sua comunità ebraica stabilitasi nel XVI secolo dopo le espulsioni degli ebrei dallo stato della Chiesa nel 1569 e nel 1593. Qui vi consiglio in particolare le pasticcerie e i dolci tipici, gli sfratti (il nome deriva dal ricordo piuttosto amaro della cacciata degli ebrei da parte di Cosimo II de’ Medici, a suon di bastonate sulle porte: il biscotto però è dolce, a base di noci e miele).


Veniamo al prossimo libro: ci trasferiamo in Corea con L’era del figliarcato di Ysra (e/o) e ci vediamo mercoledì 6 maggio alle 21 sempre da Sinestetica.


A presto e buona lettura!

 
 
 

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